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Itinerari fluviali

Per conoscere il Veneto in modo inconsueto navigando le tante vie d’acqua di questa meravigliosa terra che si stempera tra le Dolomiti e l’Adriatico. Gli itinerari fluviali veneti rappresentano una delle migliori opportunità per apprezzare il territorio tra pianura e lagune dal Polesine al Veneto Orientale. Attraverso le antiche vie d’acqua è possibile riscoprire il rapporto antico tra uomo ed acqua integrando il classico approccio della navigazione delle acque interne con altre tipologie di fruizione turistica, in bici o a piedi, tra realtà naturalistiche e tesori storico-architettonici. Crociere in battello, escursioni in houseboat ed esplorazioni con piccole imbarcazioni, gommoni e canoe sono le diverse soluzioni per “vivere” in modo insolito, e più da vicino, il rodigino, il padovano, il trevigiano e il veneziano con l'esclusiva laguna ricca di isole pregnanti di cultura e tradizioni.

 

 

TERMINI E SPECIFICHE

Le parole itinerario e percorso si riferiscono rispettivamente a itinerario fluviale e percorso a terra in bici o a piedi. Gli itinerari sono previsti con la navigazione prevalentemente in favore di corrente. I percorsi sono da intendersi suggeriti al fine di conoscere e visitare i principali valori e patrimoni locali. Gli attracchi, da ritenersi disponibili in funzione delle condizioni idrometriche del fiume e/o del canale, sono utilizzabili per sbarco ed imbarco ma non come ormeggi. La durata degli itinerari fluviali è stimata con una velocità max di 7-8 km/ora quale giusta crociera fluviale. La durata dei percorsi in bici e a piedi è stimata rispettivamente con velocità media di 10-12 km/ora e di 3-4 km/ora. Tutti gli itinerari possono essere praticati con piccole imbarcazioni, gommoni e canoe kayak prestando la doverosa attenzione alle condizioni idrometriche, alla navigabilità, alla preparazione psico-fisica e, non ultimo, alla segnaletica fluviale.

SUGGERIMENTI E CURIOSITA'

NAVIGARE LUNGO FIUMI E CANALI 
Si consiglia di navigare al centro della via d’acqua e, nelle curve, tenersi nella parte esterna ove è presumibile una maggiore profondità. In ogni caso attenersi alla segnaletica del canale o del fiume, come ad esempio quella del fiume Po che regola una precisa navigazione indicata da segnali di sponda, di alveo e di apertura dei ponti di barche. Tra i cartelli segnaletici ricordiamo inoltre quelli relativi ai passaggi consigliati e ai diritti di stazionamento, di ancoraggio, di ormeggio e i loro divieti.
 
NAVIGARE IN LAGUNA
Nelle vaste distese della laguna, i tratti navigabili, in virtù dei canali con maggiore profondità, sono puntualmente indicati dalle "Briccole" costituite da tre pali in legno cerchiati di ferro sulle quali è riportato il numero e, a volte, la velocità massima consentita nel canale. Oltre alle Briccole, che agli incroci presentano una targhetta rossa a sinistra e una verde a destra per indicare l’inizio di un nuovo canale, troviamo la "Meda" , unico palo, e la "Dama", una Briccola più grande con un palo più alto al centro.